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Ritratto di un narciso in un interno

05/08/2021 di Silvia Morghen

Buongiorno a tutti e ben trovati.
Oggi ho pensato di condividere con voi un articolo che delinea il narciso tra il mito e la sua complicata e pure così stereotipata, quasi 'monotona' patologia, a conoscere la quale risulta poi anche fin troppo semplice capire con cosa si abbia a che fare e non lasciarsi coinvolgere e ferire.



Vi lascio quindi a queste righe di Laura Fraggetta : con pochi e salienti passaggi, indica gli aspetti che è bene conoscere, in tempi come questi dove, troppe volte, un io strombazzato, ma che cela tanto vuoto dietro e dentro di sé, vorrebbe prendere il posto delle cose meravigliose che nella vita di tutti i giorni si possono vivere e condividere...




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Il Triangolo no....

04/08/2021 di Silvia Morghen

'...non l'avevo considerato' cantava un Renato Zero d'annata, che mi riporta a tanti anni fa, in un periodo in cui a certe cose forse potevo ancora non pensare.
Ma come non parlare con voi della c.d. triangolazione, uno strumento al quale i narcisisti fanno ricorso a man bassa, in situazioni importanti e particolari, e anche nel rapporto dialettico quotidiano.
Il riferimento non è ai cornini, che pure questi 'simpatici' personaggi non ci risparmiano, ma all'abitudine che hanno di far riferimento ad altre persone, esterne al rapporto, per sottolinearne qualità, begli aspetti, caratteristiche, e chi più ne ha più ne metta, al fine preciso di svalutare la prescelta vittima, e farla sentire insicura o comunque messa a confronto e quindi provocata di continuo.
ImmagineIn realtà il triangolare trova posto anche in altri ambiti, ad esempio quello delle discussioni, o comunque delle cose dette e riportate ad una terza persona o di una terza persona per causare......certo, infatti : tensioni, litigi, contrarietà, per poi potersi trovare, Lì, lui o lei, tranquillo e distaccato, a godersi lo spettacolo (bello spettacolo....) e l'effetto che fa....
Un esempio che sarà capitato a molti è la frase, la battuta sottile, l'uscita un po' maligna ma sempre tanto accorta, che può fare la suocera narcisista, che rovina il pranzo della Domenica ai due malcapitati piccioncini, che poi se ne tornano a casa, immalumorati, e non rivolgendosi neanche la parola per tutto il tragitto di ritorno a casa.
😳
Che riflessione fare ???
A me che è capitato spesso di trovarmi in mezzo a queste strane situazioni (vi dico solo che hanno pure tentato di mettermi contro e farmi rosicare per la mia gatta Penelope, che invece io adoro, e non mi stupisco certo che chi la veda possa pensare che non c'è niente di più dolce della sua espressione sognante......quando dorme, è di un fotogenico....🤭), credo profondamente che questo mettere a confronto affondi le sue turpi radici nella estrema insicurezza ed invidia di cui sono intrisi, fino alla punta dei capelli, i nostri narcisi : e mi fanno quindi una gran pena quando non capiscono che su tante persone questa cosa non solo non funziona, ma non fa altro che farli scoprire e farli chiaramente identificare come personaggi dall'ego un po' bislacco...

Per finire, però, le triangolazioni sono spesso molto complicate da gestire e molto pericolose, perché ambigue e silenti, in ambito lavorativo o comunque sociale : creano fratture, discussioni, malumori e difficoltà che possono avere molti strascichi, e ai quali porre rimedio può essere fastidioso e veramente antipatico.
Il consiglio è quindi quello di iniziare a prestare attenzione a questa pratica, un po' infantile un po' infame....

Per approfondire vi rimando a questo articolo di Contatto Zero che illustra caratteristiche ed ingredienti di questo strano strumento quotidiano di tortura....




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Il silenzio degli innocenti...

03/08/2021 di Silvia Morghen

...Salve a tutti e ben trovati.
Per quanto adori Jodie Foster, non fosse altro che la sua immagine sul flacone del Coppertone è la prima icona pubblicitaria in cui mi sia imbattuta da bambina, e che abbia spesso sfoggiato capelli rossi e lentiggini, tenendo sempre molto alto il buon nome delle rosce, la pellicola in questione non l'ho mai vista, non almeno dall'inizio alla fine, e comunque non è della sua interpretazione o di quella di Anthony Hopkins che ho voglia di parlare oggi.
Il silenzio corredato dal bell'aggettivo punitivo è un'altra delle armi tossiche che utilizza, e in cui si è specializzato, il nostro narcisista patologico, e ne fa un uso costante e con più di uno scopo durante le sue pseudo-relazioni, non solo amorose.....

Il silenzio è usato per creare tensione, paura, dubbi, angoscia, preoccupazione e sensi di colpa....ma questo distacco infantile ed artefatto serve sempre al nostro strano compagno di relazione per crearsi dello spazio per occuparsi di qualcosa di diverso da noi, anche un'altra persona, che lo sta incapricciando in quel momento....

Se ragioniamo poi sugli ambiti social, in cui è spesso facile imbattersi in questi personaggi-fantoccio, mi saprete dire anche voi che, purtroppo, certi strumenti dell'armamentario narcisista si stanno diffondendo a vista d'occhio, di orecchio e di tastiera, anche tra chi, fortunato lui, sfortunati tutti quanti noi, narcisista conclamato non lo diventerà mai.....

Vi lascio, quindi, alla lettura di questo articolo di Laura Fraggetta, dal sito Passaggi Lenti, che con poche, chiare, ma comunque incisive e coinvolgenti parole spiega come, quando e perché il nostro soggetto strambo mette in atto uno dei comportamenti più infantili, ma anche più crudeli, di cui nella sua sciagurata vita ha bisogno.

Fatemi sapere che ne pensate, lasciando un commento, anche se potete essere abbastanza sicuri che la vostra metà non possa soffrire di tale disturbo, ma sia solo qualcuno a cui piace tenere l'altro/a sulle spine....




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Ciao 'nvidiosi.......

02/08/2021 di Silvia Morghen

Buongiorno a tutti, e ben trovati.
Quando ho ancora negli occhi l'impresa fatta dai nostri due italiani Marcel Jacobs nei 100mt Maschili e Gimbo Tamberi nel Salto in alto Maschile alle Olimpiadi di Tokio, mi ritorna in mente il mio passato non solo di sportiva (non però nell'Atletica Leggera.....🤭) ma anche di istruttrice, che quel giusto senso di ambizione, competitività ma soprattutto correttezza nel mettermi in gioco con me stessa e con e grazie ad altre atlete mi hanno lasciato indelebilmente nel cuore, nell'anima, nello stile attraverso il quale mi metto alla prova (io, non gli altri) nella vita di tutti i giorni.
Non c'è quindi niente di più lontano da me della ambivalenza vigliacca e un po' da looser, da vero perdente, del narcisista patologico, al quale piace sempre vincere facile (come nella pubblicità con il sottofondo di 'bonci, bonci, bonci, bo'.....) e affrettarsi a svalutare i suoi avversari-pedine, che starebbero lì, secondo lui, solo a osannarlo e beatificarlo.

Io, in particolare, ho sempre preferito trovarmi insieme a persone speciali e veramente in gamba e in mezzo alle quali dovermi far valere, e soprattutto adoro, immensamente e senza sosta, vedere le cose belle degli altri e le loro qualità migliori, anziché 'riconsolarmi con l'aglietto', come dicono a Roma, e sentirmi chissà chi, solo perché sto giocando a dadi truccati.

Per quanto non sia il primo tratto che viene messo in risalto quando si parla del narcisista tipo, non c'è dubbio, a mio parere, invece, che sia un aspetto importante da ricordare, soprattutto quando si voglia scorgere comportamenti come dire poco 'urbani' ed edificanti in ambiti e ambienti diversi rispetto a quello pseudo-sentimentale su cui si concentra la letteratura sull'argomento : ad esempio in ambito lavorativo.

Quindi prestiamo attenzione : il narcisista è un invidioso cronico, più che vincere preferisce sempre perdere, purché l'altro vada peggio di lui.....e tende inoltre moooolto facilmente a far la parte dell'incompreso :
'Non sono io che sono una schiappetta in questa cosa, e giustamente qualcuno più bravo di me è stato premiato....
'Sono io che sono scomodo....oppure sono antipatico a tizio...oppure (e questa è davvero la 'peggiore') mi temono, ed è quindi per questo che mi hanno trattato così.....🤦🏼‍♀️'

E tanto per richiamare la famosa teoria froidiana dell'invidia del pene.....ci metterei la mano sul fuoco, la destra e la sinistra pure, che tutti i narcisisti uomini con i quali mi sia imbattuta si sentissero messi in difficoltà dalle mie caratteristiche personali....fosse anche solo la voglia, che non mi manca mai, di saper prendere la vita di ogni giorno con la giusta e sacrosanta dose quotidiana di leggerezza.....!!!!

Vi lascio, come al solito, in compagnia di qualcuno molto più esperto e titolato di me sull'argomento....




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Quel languorino continuo...anzi proprio quella voglia....

01/08/2021 di Silvia Morghen

....di farci soffrire.
Non facciamoci illusioni, perché purtroppo ci potrebbe capitare non solo con un narciso bell'e fatto (anzi brutto e fatto), m anche con altre persone alla fine di una storia...
Che lui, o lei, dopo averci fatto ritrovare senza un amore a cui tenevamo veramente, e fuori da una storia, e per sempre, che aveva conquistato un posto importante nella nostra vita, per puro ed infantile senso di (egoistica) rabbia, voglia in cuor (???) suo vederci soffrire....
ImmagineSu questo punto sarebbe proprio il caso di metterci a riflettere : si merita, quella che una volta era un incontro di anime e di sentimenti, di fare la fine di un vaso di vetro a terra, in mille pezzi, ognuno dei quali può oramai tagliare e fare solo star male???

E se invece era solo uno dei tanti giochi amorosi (perversi e senza senso o futuro) con i quali il narcisista ha alimentato il vuoto delle sue lunghe giornate, potrebbe aver senso, per noi, starci pure a piangere sopra ????

Certo, è più facile a dirsi che a farsi, e non voglio sminuire quello che si può provare in certi momenti e in certi periodi, non ne sarei capace proprio io....
Ma una cosa che è certa è che in un frangente come questo l'altra persona, narciso oppure no, vorrà comunque credere e convincersi, che noi stiamo, e meritatamente, soffrendo, per poi riprendersi, solo nella sua testa (un po' bacata o meno), 'sta rivincita che, più che di vittoria di Pirro, sa di sconfitta bella e buona e di distruzione, ma purtroppo loro non hanno voglia di rendersene conto.

E allora sia : lasciamo pure che loro facciano, nella loro mente, 'sta proiezione privata modello film in anteprima per pochi, pochissimi intimi (uno....solo, perché oramai da solo è).....E se in una parte abbiamo bisogno di capire, facciamolo, certo, anche bagnandoci l'anima di sante e giuste lacrime, o ritornando a pensare a cose passate, a cose perdute : ma facciamolo per noi, facciamolo per il rispetto, che è sempre dovuto e meritato, ad una storia vissuta, ad un amore provato....

Lui o lei si sentiranno forti, spietati e superiori, immaginandoci dilaniati e senza più respiro ???
Poveri meschini : narcisi o meno, stanno ballando sul baratro di un vuoto che nulla mai dovrebbe avere a che fare con l'amore, vivo o passato che sia....

Vi lascio con le parole di questo video che un po' ci accompagna e un po' ci illumina la strada di un percorso necessario, da fare e portare avanti, ma nel giusto modo.






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