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Il pensiero circolare

15/08/2021 di Silvia Morghen

Buongiorno a tutti, e buon Ferragosto......⛱️
Il mio è iniziato presto presto stamattina....talmente presto che Penelope, la mia gatta, ha preferito restare lei nel letto a dormire🐾, quando io ho iniziato a farmi coccolare dalle prime note magiche di un caffé spettacolare....
Sono andata in veranda, c'era un freschino indescrivibile, e un colore di alba e risveglio della natura e di tutti i sensi, con calma, a poco a poco, che è stato un regalo prezioso ed inaspettato che mi sono riuscita a fare....
E però, brezza sulla pelle, caffeina in pieno circolo....mi è partito il meccanismo della riflessione a palla......
Dopo aver riletto il post di ieri, confermo quanto detto : c'è bisogno di riprenderci un po', io per prima....
E quindi per oggi regalo a me e a tutti voi una riflessione leggera e meravigliosa sul c.d.
pensiero circolare


Ecchedé????
Aha...quindi la questione del leggero e del riprenderci era tutta una butade....
Ma manco per niente....
Quindi visto che l'unica cosa che mi permetto di dirvi io, con il mio solito ciarlare a mo' di battuta, è che si tratti del pensiero a cui dire, a chiare lettere, 'Aho...circolare circolare...' e vederlo andar via, vi lascio a questo fantastico articolo sull'argomento, anticipandovi però che, provenendo da un sito che si intitola 'La mente è meravigliosa', leggero e meraviglioso lo deve essere per davvero....

Buon Ferragosto





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La vergogna si alzerà.........

14/08/2021 di Silvia Morghen

e caratterizzerà tutta quanta la loro vita....
'La Vergogna si alzerà su chi vive ma non sa...' erano le parole iniziali del brano di un cantautore mio amico, Maurizio Pepe, che con quella canzone, dal titolo 'Vergogna' parlava e denunciava il fenomeno del razzismo.
Vi lascio qui il link per poterlo ascoltare, perché debbo dire che a mio modesto parere è un brano che merita, e non solo per l'argomento di cui tratta.
Ma venendo a noi, quelle parole, soprattutto l'accenno al chi vive ma non sa, mi sono venute in mente questa mattina presto, praticamemte quasi poco dopo l'alba, quando mi stavo guardando un video su un convegno davvero interessante, dal titolo 'Il desiderio di essere se stessi e la vergogna di esserlo - Il narcisismo: limiti e risorse', che aveva come relatore Massimo Borgioni, psicologo psicoterapeuta di Roma, organizzato da Bioenergicamente nell'Ottobre del 2017.
Che volete che vi dica ?
Sarà che le slide erano realizzate con le immagini dei Peanuts, da cui ho preso non a caso il titolo del mio 1° Libro, sarà l'idioma piacevole familiare, sarà soprattutto la capacità comunicativa, espressiva e chiara, diretta, del relatore, quanto ha detto è scorso veloce per l'ora e mezza scarsa della sua durata, e si è andato ad insinuare nel filone, devo ammettere sempre disponibile a farsi coinvolgere, della mia riflessione.....
E su che cosa ?
E quante domande....
Scherzo.....
E sto sdrammatizzando un po' così perché oggi vorrei parlare di qualcosa che possa essere diretto e fruibile non solo da chi con i narcisisti ha avuto o ha ancora a che fare, ma dai narcisisti stessi.
No, non sto immaginando né la luna né la cosa più assurda del mondo, perché molti degli specialisti attivi in rete sull'argomento affermano come siano cercati, contattati, e consultati non sono da quelli che si indicano per brevità come vittime ma anche da persone con il disturbo narcisistico di personalità (diagnosticato o meno da qualcuno, non è questo il punto che qui ci interessa....).
Io, e, se un po' avete imparato a conoscermi, non è proprio per cattiveria che lo dico, non posso fare a meno di ribadire come mi senta così straordinariamente lontana dal modo di vedere e dal modo di sentire dei narcisi.....
Però, anche ascoltando le chiare lettere del Dr Borgioni, mi è venuta una riflessione da cui nasce il post di oggi....
Riflessione sull'aspetto della vergogna provata in tenerissima età che ha poi caratterizzato il volgere della loro vita futura....



Per semplificare, anche perché io non sono assolutamente una tecnica e quello che scrivo non ha alcuna pretesa di andare oltre l'essere il pensiero di qualcuno che però quelle persone le ha conosciute e frequentate, il narcisista, probabilmente da molto piccolo, ha vissuto questo sentimento sconquassante, la vergogna, in un momento in cui avrebbe dovuto invece vedersi riconoscere e rispecchiare dall'altro (l'adulto che se ne prendeva cura) il suo sentire di quel preciso momento (paura ??? tristezza ??? rabbia ???), ed essere accolto, accudito, confortato e soprattutto accompagnato sul percorso del sentimento che stava avvertendo in quel preciso istante....ed è stato invece ripagato con una umiliazione, uno screditamento, uno svilimento di quello che sentiva, facendolo precipitare immediatamente e senza rete nel pozzo della solitudine della vergogna......
Sempre semplificando, è questa quello che viene indicato con il termine ferita narcisistica per arginare la quale costruirà, di lì a poco, e purtroppo probabilmente per tutto il resto della sua vita, la sua struttura di sé egocentrica, distaccata, evitante e anaffettiva, con la quale cercherà, ovviamente non riuscendoci, di lenire quella tremenda sofferenza iniziale subita.....
Una cosa che io trovo altrettanto tremenda, associata a quel vissuto, è una perdita praticamente totale (un frizzamento ??? un'anestetizzazione ???) dei ricordi, della memoria, associati a quella che dovrebbe essere, a volte purtroppo solo nella teoria, una delle fasi più belle della vita : l'infanzia....
Quella vergogna traccerà poi un solco che produrrà un vuoto.....il vuoto cosmico e che a me toglierebbe il fiato a cui ho accennato più volte sia nel libro sia qui sul sito...
E' un vuoto che deriva dal non aver potuto assaporare certe cose belle che ovviamente ci servono, ad ogni età, ma a maggior ragione da piccoli : l'accoglimento, il riconoscimento, l'accudimento di ferite ma anche di gioie.....ed è come un po', per capirci, se il narciso avesse da una parte subito un trauma che gli appare come insormontabile...e dall'altra si fose narcotizzato per avere una certezza (non solo vana ma pericolosa) di non provare più quella perdità di sé e quella mancanza di qualcosa di vitale.....
Da adulto, o comunque anche poco più avanti nella vita, se provasse ad immergersi in quel senso di vergogna per capirla e affrontarla, ora che è più grande, e dietro quella vedesse il vuoto distruttore e toglifiato che ha causato, forse potrebbe al tempo stesso (ma in un tempo comunque non breve, magari un tempo fatto e scandito da una relazione terapeutica) affrontare e lenire quel dolore e arrivare ad iniziare a porre rimedio al disastro attraverso il quale ha collocato la sua personale reazione....ma il più delle volte o non lo cerca o comunque non lo fa o non lo farà per tutta la sua vita....
Ed è qui che ci troviamo di fronte ad una delle 'armi' a cui i narcisisti fanno ricorso a man bassa (alta e obliqua...) : il desiderio (ma loro non desiderano), il godimento (ma loro non godono nel modo a cui noi siamo abituati), probabilmente il 'gioco'...una sorta di gioco sadico e perverso in cui infliggere l'umiliazione ad altri (e per il narcisista sono 'altri' tutti, anche i suoi cari e familiari.....), per poter sentirsi forse grandi o comunque provare a credersi, a vedersi 'superiori', in una coazione a ripetere che già da sola dovrebbe far capire (a lui/lei o a chi ha attualmente vicino) che c'è qualcosa che non va......
Io non voglio proprio banalizzare, ma come diceva il vecchio adagio ???
Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te...
E soprattutto, e questo è già un po' di più farina se non del mio sacco ma in cui mi sono ampiamente...infarinata : non far provare e subire ad un'altra persona quello che purtroppo è capitato a te......
Si dovrebbe, ad esempio, riuscire a non rispondere a violenza con altra violenza, a bugia con bugie e mistificazioni....a dolore con dolore consapevolmente inferto a qualcuno.....
Anche perché, purtroppo e per fortuna, questa 'strategia' di difesa postuma si è ampiamente dimostrato che non funziona : quella ferita rimane, aperta e non rimarginata, e l'unico effetto perverso che ha tutto questo è il sommare vuoto a vuoto, dolore a dolore....
E quella vergogna, comunque, non se ne andrà mai......

Ora mi fermo qui : oggi c'è proprio bisogno di molto di più di cinque minuti per riprenderci, tutti.....
Vi saluto lasciandovi un arcobaleno 🌈 di cose belle, in questo caldo Sabato prefestivo, e, per chi è più curioso o ha bisogno, come me, di occupare le albe (visto che c'ho sempre tanto da fare ma soprattutto a quell'ora il freschino è assicurato 🤭....), il link del convegno, indirizzato a tecnici del settore, ma che, ve lo giuro sui Beatles, si segue che è un piacere.....

Invece di pensare a ciò che non puoi fare per colpa di ciò che non hai, pensa a cosa puoi fare grazie a quello che hai.<br>(Alex Zanardi)




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Preferisci le briciole.....

13/08/2021 di Silvia Morghen

....o la vera e sana leggerezza ????
Salve a tutti.....oggi, se non vi dispiace, vorrei rivolgermi direttamente agli amici maschietti, per parlare con loro di certi comportamenti, soprattutto in relazioni di amore, che molti uomini continuano a praticare a man bassa, forse non rendendosi conto di attingere dall'armamentario narcisistico....o forse sì????
Ma andiamo per gradi.
Credetemi, di narcisiste donne ne ho conosciute e frequentate molte, e, in ambito lavorativo, non erano solo cape acidine o pari grado arriviste, ma a volte anche collaboratrici dirette o persone poste sotto la mia direzione o la mia formazione......
Oggi, però, sarà il caldo, sarà l'aria estiva, ho voglia di parlare di ammmmmore, e dei tanti luoghi comuni che vengono utilizzati dai narcisisti uomini e dagli uomini e basta nelle relazioni a due, e magari all'inizio di queste....
ImmagineCon un narcisista si tratta sempre sempre sempre di accontentarsi delle briciole.......il tutto poi condito di una pesantezza, di una macignaggine, anche in cose semplici e stupide, che io proprio non riesco a comprendere....e non ho alcuna intenzione di comprenderlo mai.....
Per me la leggerezza, che nulla ha a che vedere con la superficialità o la vacuità delle cose, è una seconda pelle....
E' un modo di approcciare alla vita, ai problemi, all'amore....
E' una lente colorata che fornisce un alone caldo e piacevole a tutte le cose....
E' una scelta precisa e preziosa, che non consento più a nessuno di togliere alla mia vita e al mio lavoro....

Con un narcisista, dicevo, si parla di briciole, e di lanciarsi, soprattutto all'inizio, in un rapporto che viene definito 'leggero', free, divertente...ma che di tutte queste cose non ha assolutamente nulla....salvo poi procedere sulla china delle cose assurde e delle mancanze e cattiverie di cui rimpinzerà il rapporto e la prescelta 'compagna' di un gioco perverso e senza senso....
Beh, però....certe cose, a volte, le ho viste scimmiottare da molti uomini, e non solo con me, che narcisi sono sicura non fossero per niente...
Quindi....vi lascio, sia uomini sia donne, a questo video di Sibilla Iacopini che è indirizzato sia a uomini sia a donne : sia a uomini che si comportano in maniera poco urbana, e non ci avevano mai riflettuto prima, sia a donne che si 'incastrano' in situazioni affatto comode e coinvolgenti, nel vero e puro senso del termine, senza ragionare sul fatto che le briciole....sono solo quella cosa fastidiosa che, se finisce nel letto, ti rovina tutta la nottata....






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1.....2......3......contatto......

12/08/2021 di Silvia Morghen

....o forse sarebbe meglio dire 'capolino'......
Sì, perché che succede, o che cosa dobbiamo sapere che succederà, quando, a distanza di tempo, poco o tanto non importa e dipende, il nostro strano compagno di letto che ci ha voluto scartare o si è fatto lasciare per andarsi a fare i fattacci suoi prova a riprendere il contatto o magari fa solo un (vigliacchetto) capolino di nuovo nella nostra vita ?????



Come mostra plasticamente l'immagine si tratterà senzaltramente di un qualcosa vuoto di contenuti......
E' non di meno importante, però, capire sia le diverse modalità in cui può essere messo in atto sia i momenti, le cc.dd. fasi, del rapporto con il narcisista in cui ci troviamo, per riflettere su come comportarci al meglio e riuscire, sempre al meglio, a mettere, questa come altre armi spuntate e ridicole, al di fuori del panorama della nostra vita, sentimentale o no.....

Vi lascio, quindi, alla visione di questo davvero efficace e chiaro video, dopo aver visto il quale 'sto contatto da quattro soldarelli spicci non sarà più un nostro problema....






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Se mi lasci non vale....

11/08/2021 di Silvia Morghen

'...Dentro quella valigia tutto il nostro passato non ci può stare', dice Julio Iglesias....
E per fortuna, dico io.....
Vi rendete conto di quanto 'complici' trovano in giro i narcisi ?
A che mi riferisco ?
Beh, per un narcisista patologico a lasciare deve essere sempre e solo lui, o, peggio ancora, a praticare uno o più piccoli o grandi scarti quotidiani.....
Per quella che è stata la mia esperienza, al di là di piccoli e grandi abusi o di una miriade di assurdi dispettucci quotidiani, mi è rimasta soprattutto impressa una storia, per fortuna molto breve, vissuta quando del disturbo narcisistico di personalità non ne sapevo ancora nulla, in cui sono stata io, peraltro mooooolto convinta, a lasciare : lasciarlo perdere e lasciare tutte le sue idee assurde, tutte i suoi discorsi in cui, adottando la tecnica della proiezione, diceva a me cose che in realtà lui o qualcun altro avrebbe proprio dovuto dire a lui, continuava su questa china dei sali e scendi, delle montagne russe, che io, come Tilla, non ho mai compreso, perché quella china già da sola era per me altamente distruttiva e inutile, e quindi me ne sono chiamata fuori......
ImmagineNon c'era altra scelta : io con quella roba lì non c'entravo nulla.....
Quella roba lì con l'amore non si incrociava neanche per sbaglio.....
Ora vi starete chiedendo la sua reazione ? Urca, lesa maestà, sei tu che sei stato scartato ????
Se non ricordo male, la reazione è stata come al solito, tremendamente infantile e mistificante..... Era lui la povera vittima....
Caro cocco, io a far la vittima non ci tengo e non ci ho mai tenuto, quindi, come diceva Cocciante, 'Gli lascio il posto mio....Povero diavolo...che pena mi fa...'
Ma la cosa, ancora più strana, a maggior ragione se ci ripenso adesso, che mi è tutto estremamente più chiaro, è che tantissimo tempo dopo, quando mi è capitato di ricontrarlo e di ritrovarmi a parlare della storia assurda che aveva portato avanti, ha tentato, mettendo in atto un copione che era per me veramente noioso, di farmi venire dei sensi di colpa come se fossi stata io ad essermi comportata male con lui....e con l'amore.....
Se oggi, che sono talmente oltre tutto quello che è accaduto, lo dovessi ritrovare sulla mia strada, quello che gli direi è : 'Ma allora ancora non lo hai capito che certi mezzucci, con una persona come me, che all'amore ci crede e sa che cosa sia, e che ha la verità e l'autenticità impostate sul navigatore satellitare della mente e del cuore, non solo non funzionano, facendomi ricredere su di te, ma non mi fanno neanche del male ????'.
E poi dovrei ovviamente continuare spiegandogli che mi dispiace tanto per lui, che provo una gran pena per una anima persa che non sa e probabilmente non saprà mai quanta bella roba si sta perdendo.....ma qui, indovinate ?????
Esatto : non varrebbe proprio la pena di continuare.... Perché lui, dimostrando di quanta idiozia è intriso il narcisismo patologico, vorrà vederci in questa cosa una qualche forma di adorazione nei suoi confronti anziché quello che è in realtà.....

Mi preme dire che io, nelle mie esperienze con i narcisisti, alla fine sono stata parecchio fortunata : perché quello che loro hanno fatto, a volte con un sadismo che solo a pensarci mi toglie ancora il fiato, non è mai riuscito ad intaccare il mio senso di fede e di fiducia nelle cose e nelle persone belle, la mia capacità di girare in positivo tutte le cose negative che mi sono capitate, e soprattutto di trovarmi a dire, ad un certo punto, a volte prima a volte dopo, 'No, grazie : il prodotto non mi interessa, io scendo qui.....'.
Certo, molte volte mi sono pure ritrovata a dover sottolineare 'Guarda che non è per te che io ho fatto quelle cose belle; le ho fatte perché io sono così......', con risultati ovviamente abbastanza deludenti : con un narcisista non ci si ragiona.....
Quando poi questa stessa frase ho iniziato a dirla solo e direttamente a me....magia.....dall'altra parte una persona che di ragionare aveva voglia da vendere l'ho trovata...e ho iniziato ad andare avanti...andare oltre....ad arrivare ad un fantastico scarto preventivo....
Perché oggi, con tutto il dovuto o non dovuto rispetto, io il prodotto narcisista non lo voglio proprio neanche per sbaglio in rotta di collisione con il mio orizzonte, presente o futuro.....
E ho, dalla mia, la confidenza, la tranquillità, la certezza, che se sono stata in grado di smascherarli da sola già prima che così poche cose conoscevo sul loro conto, figuriamoci ora.......

Purtroppo però non è sempre così.....
Se non è detto che tutti i narcisisti patologici siano persone violente e capaci di passare alle mani e di mettere in pericolo la nostra incolumità fisica, è invece abbastanza accertato il caso opposto : tutti gli stalker e gli ex molesti e molestanti hanno una forma abbastanza contorta e marcata di narcisismo patologico e fuori controllo.
E visto che questo, purtroppo, ha portato ad un numero di femminicidi e di drammi in famiglia con vittime anche innocenti bambini, oggi vi voglio lasciare ad un altro video di Sibilla Iacopini che affronta la difficoltà di lasciare andare definitivamente questi personaggi, a maggior ragione se si tratta di quelli inclini alla violenza fisica e con un difficile rapporto con il controllo della rabbia, perché tanto una storia così un futuro e uno di quelli belli non ce lo potremo avere neanche se persone a cui 'prudono' le mani non sono......






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